17 ott 2019
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DOL9302
Zenzero
Zenzero
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10
Trattativa riservata
DOL3924
Carote Bio
Carote Bio
Il nome “carota” deriva dal greco “Karotòn”, mentre in botanica è nota come “Daucus carota”. Probabilmente, la tipica colorazione giallo-arancione delle carote è dovuta ad una mutazione di una specie color malva. Sebbene le sue origini risiedano in Oriente, dov'è stata coltivata per migliaia di anni, già gli antichi Greci e i Romani utilizzavano le carote, non tanto ad uso culinario (a causa della tipica consistenza legnosa e dura del vegetale), quanto come piante officinali.Oggi, la coltivazione della carota è molto diffusa in tutta Europa, nell'Africa del nord e nel continente asiatico. Stiamo parlando di una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere: le carote sviluppano fiori bianchi a cinque petali raccolti in tipiche infiorescenze ad ombrella. La parte commestibile della carota è la radice, la cui lunghezza media può variare da 3 a 20 cm, anche se esistono varietà che sfiorano persino i 90 cm. Il diametro della radice può variare, di norma, da 1 a 6 cm. Carote: alimentazione e fitoterapia
L'olio di semi di carota viene estratto per distillazione in corrente di vapore e trova largo impiego in profumeria, per accendere note fresche e dolci: è mo
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DOL3405
Patate Bio
Patate Bio
La patata è un tubero commestibile ottenuto dalle piante della specie Solanum tuberosum, molto utilizzato a scopo alimentare. Arrivata tardi in Europa ed affermatasi solo con la fine del secolo XVIII in breve la patata divenne l'alimento fondamentale nell'alimentazione delle classi umili. In Irlanda la dieta delle classi più povere era basata esclusivamente su latte e patate, mentre il grano era utilizzato per pagare i canoni spettanti ai proprietari inglesi. La grande carestia fu dovuta alla diffusione di un fungo (Phytophthora infestans) che determinò la perdita di buona parte dei raccolti nel giro di pochi anni; la popolazione irlandese diminuì drasticamente. Anche nelle campagne dell'appennino modenese le patate costituivano un importante genere di autoconsumo, mentre il prodotto dell'allevamento veniva venduto ai mercati di città
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ALB7706
Lenticchie bio
Lenticchie bio
Esistono moltissime varietà di lenticchie, differenziate principalmente in funzione del colore. Inoltre, si ricordano le lenticchie di Onano (Viterbo) e le lenticchie di Villalba (Caltanissetta): le prime sono note per il sapore particolarmente delicato ed il colore grigio-nerastro. Quelle di Villalba, invece, sono ricordate non solo per le proprietà organolettiche straordinarie e per gli apporti proteici molto elevati, ma anche per la capacità di migliorare la fertilità del terreno in cui sono coltivate, grazie alle proprietà azoto-fissatrici della pianta medesima.
Seppur facilmente coltivate nei luoghi temperati caldi, si sente la necessità di perfezionare le tecniche di coltivazione, per raggiungere alcuni obiettivi:
•Aumentare la resistenza della pianta a climi più freddi;
•Conferire alla pianta un portamento eretto;
•Raccolta meccanica dei frutti;
•Eliminazione dei difetti morfologici della pianta;
•Aumento della resistenza ai parassiti e alle avversità.
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ALB4667
Fagioli Borlotti
Fagioli Borlotti
Il fagiolo (Phaseolus vulgaris L., 1758) è una pianta della famiglia delle leguminose originaria dell'America centrale. Fu importato, a seguito della scoperta dell'America, in Europa dove esistevano unicamente fagioli di specie appartenenti al genere Vigna, di origine subsahariana: i fagioli del genere Phaseolus si sono diffusi ovunque soppiantando il gruppo del mondo antico, in quanto si sono dimostrati più facili da coltivare e più redditizi (rispetto al Vigna la resa per ettaro è quasi doppia).

Il fagiolo viene coltivato per i semi, raccolti freschi (fagioli da sgranare) o secchi, oppure per l'intero legume da mangiare fresco (fagiolini o cornetti). Le varietà a ciclo vegetativo più lungo, nelle regioni temperate sono seminate in primavera, quelle a ciclo più breve in estate. Nel caso dei fagioli rampicanti è necessaria la collocazione di sostegni.
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DOL9507
Peperoni bio
Peperoni bio
I suoi colori sono un inno alla gioia e un invito all'assaggio: che sia verde, giallo o rosso, il peperone dà ai piatti quel tocco di vivacità in più che lo rende l'ortaggio principe dell'estate. E forse è proprio per questa sua bella presenza che quando nel XVI secolo sbarcò in Europa i botanici del tempo lo battezzarono Capsicum annum, prendendo spunto dalla parole greca kapto, che tradotto letteralmente suona come "mangio avidamente". C'è anche un'altra versione: "capsicum" deriverebbe dal latino capsa, ovvero scatola, nome che si addice alla forma dell'ortaggio e al fatto che all'interno ha molti semi.
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DOL7352
Cetrioli bio
Cetrioli bio
Il cetriolo (Cucumis sativus) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. Originario delle Indie orientali è stato coltivato sin dall'antichità a scopo alimentare. CetrioliI frutti che produce (cetrioli) vengono consumati soprattutto freschi, per impreziosire insalate miste, oppure destinati all'industria conserviera dei sottaceti.
I cetrioli hanno una forma oblunga con superficie esterna liscia o verrucosa. Sotto una buccia consistente nascondono una polpa pressoché incolore ma ricca di acqua, vitamine e sali minerali. Nonostante il contenuto in micronutrienti sia mediamente inferiore alle altre verdure, il cetriolo fresco è infatti una buona fonte di fibre, tiamina, vitamina B6, folati, acido pantotenico, magnesio, fosforo, potassio, rame e manganese. Rilevante la presenza di vitamina C e vitamina K (concentrata nella buccia esterna).I cetrioli freschi sono composti soprattutto d'acqua (95%) e questa caratteristica, unita al discreto contenuto vitaminico e minerale, conferisce loro buone proprietà rinfrescanti, antigottose e depurative.
Il loro impiego in insalata è consigliato durante i mesi afosi del periodo estivo e, previa cottura,
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DOL5695
Indivia
Indivia
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DOL3984
Cipolla Biologica
Cipolla Biologica
La cipolla (Allium cepa L.) è una pianta coltivata bulbosa tradizionalmente attribuita alla famiglia delle Liliaceae, secondo schemi tassonomici più recenti da inserire tra le Amaryllidaceae. È una pianta erbacea biennale il cui ciclo di vita, in coltivazione, viene interrotto a un anno al fine di destinarla al consumo. Ha radici superficiali, con foglie che si ingrossano nella porzione basale dando la parte commestibile. Forma un lungo stelo fiorale che porta un'infiorescenza a ombrella con fiori di colore bianco-giallastro. Il frutto è una capsula.

Il suo utilizzo principale è quello di alimento e condimento, ma è anche adoperata a scopo terapeutico per le proprietà attribuitele dalla scienza e dalle tradizioni della medicina popolare.
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DOL3122
Cavolo bio
Cavolo bio
Il cavolfiore è il fiore commestibile della pianta erbacea Brassica oleracea L., varietà botrytis, appartenente lla famiglia delle Crucifere. Sulla penisola italiana vengono coltivate diverse varietà di cavolfiore (precoci e tardive) che ne determinano la diversificazione e la rispettiva nomenclatura volgare; le principali sono: Cavolfiorecavolfiore Gigante di Napoli, cavolfiore Tardivo di Fano, cavolfiore Romanesco e cavolfiore Violetto di Catania.


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